Chalk Up! (english)


a new word game for iPhone OS (v. 1.1) / Android OS! (v. 1.0)
get it now from AppStore! or from Android Market

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Chalk Up! is a new exciting anagrams/word game for your iPhoneOS/AndroidOS device. With its two ways of playing (Letters Only / Letters and Pictures) and its three game modes (Normal, Caesar Code (+1) and Backward) you’ll be able to have fun while you’re checking your speed and your word skills. And with its OpenFeint support (six different leaderboars, and almost twenty achievements to play for) you can compete with your friends, and easily share your results on Facebook or on Twitter.

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Chalk Up!

un nuovo gioco di parole/anagrammi per iPhone&iPad!
v.1.1
0,79€ / 0,99$

scaricalo ora dall’ AppStore!

(go to english page)

Chalk Up! è un nuovo entusiasmante gioco di anagrammi per il vostro iPhone/iPod/iPad. Con le sue due modalità di gioco (Solo lettere / Lettere e Immagini) e le sue tre tipologie di sfida (Normale, Codice Cesare (+1) e Parole rovesciate) avrete modo di divertirvi a lungo, mettendo alla prova i vostri riflessi e le vostre capacità mentali. E con il suo supporto a OpenFeint (che prevede sei differenti leaderboard e quasi venti achievement) potete sfidare i vostri amici e condividere facilmente i vostri successi su Facebook o su Twitter.

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Gens Arcada – Cecilia Randall

Gens Arcana - Cecilia Randall (cover)

Ok, avrò modo di parlarne in maniera più approfondita più avanti, ma per ora mi limito a riportare una gradita notizia: il nuovo libro di Cecilia Randall è finalmente in uscita e sono pubblici nome e *copertina* (by Paolo Barbieri). So che molti si aspettavano un Hyperversum IV, ma l’autrice aveva già detto da tempo che la sua prima saga non avrebbe (per il momento?) avuto un seguito. Quindi in Gens Arcana (ambientata a Firenze, nel 1478) non si parlerà di Ian e dei suoi amici ma di una ambientazione completamente nuova. Siete curiosi? Anche io, lo ammetto. E molto :-)
Per ora tutto quello che possiamo fare e andare sul suo sito ufficiale (anche questo rifatto da zero) e leggere la quarta di copertina – almeno fino al 19, quando il libro sarà in tutti i negozi.
Ah, nuova storia, nuova casa editrice. Gens Arcana esce per Mondadori e non per Giunti (come invece Hyperversum).

Chalk Up! goes BETA today…

Chalk Up! (BETA)

Main Menu

Chalk Up!, “word game” per iPhone/iPad, entra ufficialmente oggi in Beta Testing. A breve info complete a riguardo, ma segnalo intanto che questo piccolo giochino dovrebbe essere inviato a Apple per approvazione nel giro di 7-10 giorni (poi ci sommeranno i loro tempi tecnici) e sarà gratuito per le prima 24-48 ore (dopo il prezzo sarà di 0,79 centesimi di euro / 0,99 cents di dollaro)

Questo di seguito è il logo (o meglio la bozza del logo) con il quale sarà siglato.

marcogiorgini.com production logo (provvisorio)

A Skeleton Story 1.5 – Nuovi controlli

Ieri notte Apple ha approvato la versione 1.5 di questo platform 2D e ora, invece delle due modalità di controllo che c’erano nella versione 1.0 ne potete trovare ben quattro. Due a stick (ovvero a joystick virtuale) e due a “tasti” (una di queste due modalità è tra l’altro un autorun – lasciandovi a schermo quindi solo i tasti di jump e shoot).

Le modalità a stick ora si chiamano SLIDE e il motivo è che così (forse) è più chiaro il loro funzionamento. Infatti sia la modalità SLIDE (che era la default per l’1.0) sia la DYNAMIC SLIDE danno per scontato che per muovero Will voi usiate il vostro dito in questo modo: appoggiate il dito, muovete il dito per andare a destra, sinistra, per chinarvi o per fermarvi. Cioè, una volta appoggiato il dito tutto diventa RELATIVO alla posizione iniziale quindi non dovete staccarlo per fermarvi, ma solo spostarlo “indietro”. Sembra complesso a parole, ma una volta compreso il meccanismo il dito per il movimento non deve “saltellare” sullo schermo – evitando così di dovere “guardare” dove lo state appoggiando.

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La modalità TAP (nuova in questa versione, e il default di gioco) è la più tradizionale: avete a schermo dei pulsanti da premere (e da tenere premuti). Nulla di complesso da spiegare, nulla di difficile da fare.

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La modalità AUTORUN, infine, è quella che fa diventare A Skeleton Story più simile (come gameplay) ad altri giochi in giro in questo momento.

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Will, una volta iniziato un livello, infatti correrà senza fermarsi mai, e il vostro compito diventerà quindi solo quello di farlo saltare e di sparare ai nemici (finché il gattino non è raggiunto, o non siete ri-morti). Pur sembrando MOLTO più facile questa modalità cambia davvero tanto il gameplay di questo gioco, costringendovi a ripensare alle tattiche utilizzabili con gli altri controlli, perché, non potendo mai rallentare o fermarvi, non potete prendere tutti i bonus presenti (nè cercare di fare fuori i nemici aspettandoli al varco).

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A Skeleton Story – The Game

Pagina ufficiale sul sito KF Lab

Ok, alla fine ce l’abbiamo fatta, e più o meno una settimana fa il gioco è davvero uscito sull’AppStore (al prezzo di ben 0,79 euro)

Il grosso lavoro compiuto (davvero tanto, tenendo conto che cmq stiamo parlando di un gioco 2D) è stato purtroppo un po’ vanificato dalle tante recensioni negative o non completamente positive, nella maggior parte dei casi a causa di attese maggiori da parte degli utenti (dovute alla bella grafica e allo splendido trailer che aveva fatto immaginare a molti che saremmo usciti con avventura punta e clicca), e in altre legate a qualche “incomprensione” sull’uso del controller in-game.

Sia come sia, una versione 1.5 è in revisione ora da parte della Apple, e le critiche ricevute ci hanno spronato a fare qualcosa di più, aggiungendo due tipologie di Pad che, speriamo, possano essere gradite da chi aveva avuto difficoltà con lo stick da noi scelto.

Chi c’è dietro a questo gioco?

Beh, la produzione e l’idea è by KF Lab (software house italiana, che aveva già all’attivo qualche titolo piuttosto interesssante) e GG Studio (qui non credo ci sia bisogno di presentazioni). La grafica è stata realizzata (per GG Studio) direttamente dall’autore del fumetto e *tutta* la programmazione è stata fatta da me.  Nei credits troverete poi anche chi ha realizzato le due colonne sonore, e chi ha dato una mano con il testing o con altro (e qui io ho potuto ringraziare Giovanni Strammiello e Marcello Pellacani, tra l’altro colleghi di lavoro)

Tu sei quindi un dipendente di KF Lab?

Nope. Io lavoro per Expert System SpA – come responsabile del settore R&D (italiano e inglese). La programmazione di giochi o app su iPhone è qualcosa che faccio nel mio tempo libero (la sera e nei weekend quindi). KF Lab cercava qualcuno per questo progetto e abbiamo deciso di procedere insieme.

Ma cos’è in soldoni A Skeleton Story – The Game per iPhone?

Beh, è un platform 2d, basato sui personaggi del fumetto omonimo edito dalla GG Studio. Voi impersonate Will (lo scheletro dell’immagine in alto) e il vostro scopo è quello di catturare un gatto, saltando (nel primo episodio) sui tetti di una città, evitando i cattivi di turno e cercando di prendere più bonus e soldi possibili (questi ultimi vi serviranno per potenziare il vostro personaggio, Will, in modo che possa correre più veloce, essere più resistente, potere portare più proiettili eccetera).

Uno scacciapensieri (come suggerisce del resto anche il prezzo) dalla grafica molto curata, con una buona colonna sonora, che, almeno nelle intenzioni, nel suo diventare via via più difficile e frenetico dovrebbe tenervi incollati al vostro cellulare, quando avete un po’ di tempo da impiegare e non avete voglia di impegnare troppo la mente.

Si può vedere com’è?

Certo! I ragazzi di KF Lab hanno girato questo video (che ora è su YouTube) e vale sicuramente la pena darci una occhiata.

Posso dare una occhiata a qualche recensione per avere una idea di quello che pensa del gioco chi NON l’ha fatto?

Certo :-)

Come accennavo le prime recensioni contengono anche critiche, ma la copertura mediatica è di tutto rispetto ed è sicuramente il caso di sottolinearla.

(in italiano)

iPhoneItalia

MacCityNet.it

(in inglese)

TouchArcade.com

Oltre alla recensione, se vi va date una occhiata anche ai commenti degli utenti (su TouchArcade ce ne sono molti altri anche sul forum).

Notare che in rete ci sono altre note su altri siti importanti (ad esempio su iSpazio) perché parecchi siti hanno dato rilievo al gioco anche prima che fosse negli store on-line. Se volete leggere altro a riguardo quindi vi basta googolare un po’ in giro :-)

Black Summer – Edizioni BD

Black Summer

Ok, ricorda un po’ Watchmen, e alcune tavole hanno colori forse più vivaci di quelli che ci si aspetterebbe di trovare, tenendo conto delle atmosfere in gioco, ma Black Summer, del duo Warren Ellis e Juan Jose Ryp rimane davvero una Graphic Novel interessante anche nell’affollato filone supereroistico. L’ambientazione è praticamente contemporanea, e tutto inizia con John Horus, una delle “pistole” (ovvero delle persone potenziate per essere giustizieri al servizio del popolo american) che decide di fare fuori l’intero staff presidenziale (cioè – anche se non viene citato – Bush Jr. e i suoi), stanco delle bugie del governo, colpevole, tra l’altro, di una ingiusta e inutile guerra in Iraq (sic). Quest’azione, nel giorno del ringraziamento, fa scatenare una guerra senza quartiere tra le pistole e l’esercito americano, facendo uscire allo scoperto anche una figura nell’ombra, legata ad entrambe le parti. Tutti i personaggi, in primis Tom Noir, supereroe mutilato da una esplosione che ha ucciso la sua compagna, hanno una psicologia complessa e ben definita, e questo rende ancora più intrigante l’evolversi delle vicende, supportate da tavole ricche di dettagli e spesso in grado di esprimere la violenza e la dinamicità delle scene in modo molto cinematografico. Forse non siamo di fronte ad un capolavoro imperdibile (colpa anche dell’argomento scelto dall’autore, che negli anni ha visto sviluppare una quantità così enorme di produzioni che è difficile primeggiare) ma questa uscita BD non delude, sotto nessun aspetto, e fa la sua ottima figura anche di fianco a volumi più noti.
Ah, l’autore (l’inglese Ellis), nonostante l’età, ha un curriculum di tutto rispetto e la sua produzione copre un po’ tutto, fumetti, film e anche videogames. Un’ultima curiosità: Black Summer, uscito in Italia quest’anno per la BD, è stato pubblicato in america la prima volta nel 2007.

QUASI pronti per l’AppStore…

A Skeleton Story - The Game - Logo Screen

…finalmente A Skeleton Story – The Game è in dirittura di arrivo :-) Ieri sera ho aggiunto le ultime features che mancavano, e ora servirà qualche giorno per il test e il bug fixing (la fase di testing è già iniziata da un po’ :-)…) poi la KF Lab procederà alle operazioni necessarie per la richiesta di inserimento del gioco in AppStore. Salvo imprevisti, quindi, tra fine mese e inizio agosto dovreste avere la possibilità di giocare a questo piccolo platform 2D basato sull’ottimo fumetto di Rak e Scopetta, prodotto dalla GG Studio.

A Skeleton Story - Credits 1

Che dire? Dietro alla realizzazione di questo progetto c’è una discreta quantità di lavoro. Spero che possa essere servito a fare divertire un po’ di videogiocatori :-)

Haven – SyFy Channel

Haven

Pochi giorni dopo la messa in onda della prima puntata della seconda serie di Warehouse 13, ecco che SyFy Channel ci propone un nuovo serial: Haven. Un poliziotto che non sente dolore, un solitario agente dell’FBI (ma non dovrebbero andare in giro sempre in coppia?), e un paesino, nel Maine, in cui le cose sembrano essere parecchio strane, il tutto condito con qualche richiamo a Colorado Kid (romanzo breve by Stephen King, in qualche modo collegato a questo telefilm, anche se non vi so proprio dire come, almeno per ora), beh, questo più o meno è l’elenco di ingredienti utilizzati. E devo dire che, complici anche i bei dialoghi, i tanti personaggi sopra le righe e la bella fotografia, ciò che ne viene fuori risulta davvero essere gradevole e coinvolgente. Come proseguirà la storia non è chiaro (l’unica cosa certa è che sono in programma tredici puntate), ma tenendo conto che anche King stesso dovrebbe essere stato coinvolto nella stesura della sceneggiatura (a detta della E1 Entertainment) credo possiamo aspettarci qualcosa di memorabile. Cosa più che auspicabile, in un momento in cui siamo rimasti orfani, per vari motivi (ascolti, principalmente) di troppi ottimi “nuovi” titoli (tra cui Happy Town o Flash Forward) e in cui anche alcune serie storiche hanno chiuso i battenti (Lost e 24, giusto per citarne un paio davvero rilevanti).

Toy Story 3 – La grande fuga

Toy Story 3

 

Ok, è fuori dalle mie intenzioni fare una recensione vera e propria a questo terzo episodio della saga di Toy Story (realizzato da Pixar Animation Studios) ma diciamo che mi sento in dovere di chiedermi come mai agli sceneggiatori di lungometraggi a cartoni animati riesce così spesso di creare storie notevoli, divertenti, senza sbavature, adatte ad un pubblico di tutte le età, riuscendo pure a proporre messaggi positivi, senza annoiare o scivolare sull’ovvio, mentre non capita, con la stessa frequenza, a quelli che si occupano di film tradizionali.

Tra l’altro il rischio del banale o del melenso, ne La grande fuga, c’era eccome (i nostri eroi, giocattoli, patiscono il passaggio generazionale del loro padrone in età da college, e devono far fronte ad una nuova, particolare, sistemazione), ma nell’ora e mezza di proiezione tutto invece fila alla grande. Con una fuga che fa impallidire quella di Prison Break (1), con un cattivo degno di un classico, e un paio di complici particolarmente inquietanti, con Ken (di Barbie) che è davvero troppo avanti, e con una simpatica scenetta che coinvolge il nostro ranger spaziale, che prende in giro il cliché del personaggio spagnolo/latino, facendo proprio sbellicare.

Forse, chiaro, dipende dagli attori digitali, seri, e al 100% nella parte. O forse dal fatto che con un cartone animato le nostre difese critiche sono ridotte.

Oppure che quando ad una storia ci si lavora con arte, passione, e (anche) con la consapevolezza che non ci si può permettere quasi di sbagliare un colpo, beh, ogni tanto sembra proprio che capiti che non si sbagli in effetti un colpo.

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