Street Basket: One on One (for OUYA)

One on One (OUYA) - gameplay

Come accennato ieri il lavoro su Street Basket: One on One per OUYA sta proseguendo e, salvo imprevisti, dovrebbe essere terminato nel giro di qualche giorno. Poi si tratterà di attende la review per l’approvazione che però, anche nel migliore dei casi, farà slittare la pubblicazione probabilmente verso metà mese (sul forum ufficiale si parla di una piccola chiusura intorno alla festa del 4 luglio). Read more »

205 and counting…

Mentre sto lavorando al porting per OUYA di Street Basket: One on One (qui, per il discorso di gioco uno contro uno c’è in effetti un po’ più da fare, e sto comunque approfittandone anche per aggiungere un po’ di OUYA feeling alla GUI) vedo con piacere che non solo capitano frequenti aggiornamenti del firmware (segno di una grossa attenzione da parte dei responsabili del progetto di sfruttare il feedback degli utenti per migliorare il tutto) ma che il numero di giochi (o applicazioni) disponibili aumenta a ritmo vertiginoso.

Tra le ultime cose uscite vi segnalo tre titoli che, secondo me, meritano almeno una occhiata.

Il primo è iStoryBooks, che propone al suo interno storie interattive per bambini. Direi che è la prima applicazione in qualche modo “educational“, e credo non sarà l’ultima. Anche questo settore ha infatti spazio, probabilmente, su un televisore.
iStoryBooks
Il secondo consiglio è Cosmic Conquest, un gioco di strategia e azione frenetico e dalla grafica interessante. Forse una delle cose più curate dell’ultimo giro di aggiunte.
Cosmic Conquest
E il terzo e ultimo nome che vi propongo è piuttosto noto nel mondo Android, ovvero Diversion. Endless run in 3D, la cui presenza fa pensare che OUYA stia iniziando ad interessare a sempre più realtà già presenti su Google Play. Bene bene :-)
Diversion

Il martello dell’Eden – Ken Follett

Il Martello dell'Eden
Anche se apprezzo molto Ken Follett, come tanti, davanti a quel capolavoro che è I Pilastri della Terra mi sono chiesto se fosse davvero opera sua (o completamente opera sua) tenendo conto del grosso salto che c’è tra quel romanzo e tanta della sua pur ottima produzione precedente. Poi, in questi giorni, complice uno sconto particolarmente interessante su Amazon, ho comprato in digitale Il martello dell’Eden. E, dopo avere iniziato la lettura, mi sono di nuovo chiesto se anche questa sia davvero opera sua. Ma, in questo caso, per il motivo OPPOSTO. Come può lo stesso autore di tanti altri libri memorabili avere scritto una cosa del genere? Con personaggi abbastanza improbabili, spinti da motivi improbabili, e descritti nelle loro ancora più improbabili elucubrazioni? Read more »

easySoccer Lite [#1 on Samsung Store – Game/Independen]

Samsung Store independen

Provate ad indovinare quale è oggi il gioco gratuito più scaricato sul Samsung Store – nella categoria Independen? Vi serve un aiutino? Beh, sappiate che il nome inizia per easy :-D

Ray Donovan

Ray Donovan
Se vi piacciono le storie forti, sappiate che da poco è iniziato un nuovo serial prodotto da Showtime (quella di Dexter per intenderci)  intitolato Ray Donovan, che ha subito mostrato i muscoli già dalle prime battute. Ray è uno specialista, chiamato dai ricchi di Hollywood quando hanno dei grossi problemi da risolvere, che si muove con la sua squadra spesso al di là del lecito. Ha vari fratelli (e, scoprirà, anche un fratellastro), ognuno con la sua dose di peculiarità, una moglie, due figli, e un padre appena uscito di prigione con il quale non vorrebbe avere più nulla a che fare. E una ex cliente un po’ troppo affezionata. E un cliente attuale non proprio contento dei suoi servizi.

Una storia che ricorda (come ritmo e tinte) Luther, e che è ben sorretta dal carisma di Liev Schreiber (nei panni di Ray) e di Jon Voight (nei panni di Mickey, il padre di Ray) – attori che (se avete seguito un mio consiglio di qualche tempo fa, avrete anche già visti insieme in The Manchurian Candidate). Un noir atipico, con un protagonista che vorrebbe essere freddo, ma che si ritrova continuamente a minacciare (o picchiare) persone in preda all’ira. Una storia famigliare che sembra quasi una storia di mafia, per chi ama l’azione, ma solo quando è collegata ad una narrazione solida quanto (in questo caso) disperata. Ah, l’autore dietro a Ray Donovan è Ann Biderman – lo stesso di Southland.

Se vi ho incuriosito vi invito a leggere una recensione migliore e più dettagliata della mia a questo indirizzo.

Odd Thomas

Odd Thomas
Quando ho saputo che avevano fatto un film basato su Odd Thomas di Dean Koontz ho trattenuto a stento un sorriso. Il libro mi è piaciuto (e adoro l’autore) ma mi sono chiesto subito cosa ne poteva venire fuori, e, soprattutto, come avrebbero fatto con Elvis. Insomma, ero preparato a una trasposizione appena passabile, spinta dall’enorme successo che questo personaggio (presente in una serie di romanzi, dopo il fortunato esordio) aveva avuto all’estero. Ma quanto Stephen Sommers (regista noto per La Mummia o Van Helsing) ha portato sul grande schermo è in effetti davvero notevole, tanto da avere il plauso – questo l’ho letto dopo la visione – anche dell’autore, di norma piuttosto ostile a questo tipo di passaggio.  Read more »

Perception – season 2

Perception
Tra le interessanti riprese di questo periodo segnalo anche l’inizio della seconda stagione di Perceptioncrime drama che vede come protagonista Daniel Pierce (alias Erick McCormack), ovvero un neuropsichiatra (e professore universitario) con evidenti problemi mentali. Le sue conoscenze (come abbiamo avuto modo di scoprire l’anno scorso) lo rendono un utile aiuto per l’FBI (!) ma non tutte le persone a cui si rivolge quotidianamente sono reali – in primis la sua migliore amica, Natalie Vincent / Caroline Newsome (interpretata dall’affascinante Kelly Rowan di The O.C.). Dopo il bel finale della season one questa serie prosegue con una bella puntata (in cui vediamo anche in scena Scott Wolf, di V) che sembra far sperare bene per il proseguimento di questo serial.

ShadowGun – OUYA

Shadowgun
Nel caso vi interessi, questo è il primo gioco che ho comprato per OUYA: ShadowGun (4,99$). E vi confermo che (al momento) è quello che spreme di più la potenza di questa piccola console. Ad occhio (da quel che mi dice un mio amico più esperto di me in questo genere di cose) si piazza tra PS2 e PS3 come qualità di gioco e grafica, anche se il mio parere (probabilmente a causa dell’HD e del fatto che la mia OUYA è collegata ad un monitor e non ad un TV) è che sia visivamente sopra qualunque gioco Ps2 abbia provato. Nel caso siate curiosi questa è una delle recensioni che ci sono in giro. Ah, per la cronaca, il tutto gira fluido e tranquillo (anche se non ho l’occhio per capire se si parla di 30 o 60 fps).

In miei complimenti alla Madfinger e (da giocatore) mi auguro che arrivino presto altre cose di questa qualità. Come developer sono un po’ meno contento :-) (questi giocano in un’altra lega) ma l’idea alla fine è che i bei giochi (e i giocatori contenti) siano l’unica cosa importante – e che una barra più alta deve ispirare più che spaventare.

Under the Dome

Under the Dome
Forse non tutti voi lo sapete, ma due giorni fa è iniziata una nuova serie TV, basata sul romanzo Under the Dome di Stephen King. Sceneggiata da Brian K. Vaughan (uno di quelli dietro a Lost, giusto per darvi una idea) e con Barbie interpretato da quel Mike Vogel che abbiamo apprezzato in Bates Motel, apre le danze (come nel libro) con la segregazione di Chester’s Mill dal resto del mondo, ad opera di una cupola invisibile apparsa all’improvviso. Read more »

The (big) day of the (small) OUYA!

OUYA!
E così ieri è stato il giorno di lancio della OUYA – piccola (in dimensioni e prezzo) console basata su Android che ho avuto il piacere di supportare quando il coraggioso progetto è sbarcato su KickStarter quasi un anno fa. Non tutto è andato per il meglio, bisogna ammetterlo, e da quel che sembra parecchi backers hanno visto il prodotto nei negozi prima di avere quello che avrebbero dovuto ricevere in anteprima. E poi c’è stato qualche episodio curioso all’E3, e parecchia pubblicità nel migliore dei casi poco positiva su tante riviste di settore (questo almeno ad inizio anno). Read more »

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