Dimentica il mio nome

Dimentica il mio nome
Pubblicato sempre dalla BAO publishing, anche quest’ultimo volume di Zerocalcare è semplicemente imperdibile. “Autobiografico” (non prendete questo aggettivo in modo troppo letterale, ma in qualche modo è così) e “fantastico” insieme, Dimentica il mio nome ci racconta qualcosa della storia della famiglia di questo autore di Rebibbia (quartiere) miscelando le atmosfere che abbiamo imparato ad amare sul blog e nei precedenti volumi, con una “storia storia”. Leggendo altre (più autorevoli) recensioni o interviste il concetto di raggiungimento della “maturità artistica” viene usato praticamente da tutti, ma la mia opinione è che Zerocalcare invece abbia avuto bisogno di evolversi (o almeno non troppo) per arrivare a Dimentica il mio nome. E questo perché questo giovane autore era già superlativo all’inizio, e i passaggi che si notano in questi cinque volumi mostrano semplicemente come sia cambiato il modo di proporsi al pubblico – passando solo ora, quando il suo stile e le sue capacità sono noti, a realizzare qualcosa di più complesso che (forse) avrebbe trovato meno spazio quando ancora non se lo era ricavato.
Che dire? Questo è secondo me l’opera migliore fino a questo momento – ma credo che sarebbe un peccato non avere a casa anche la altre precedenti (o almeno averle lette).

iTunesConnect (update your app after a rejection)

itunesconnect
Domanda: mi hanno rifiutato l’app perché non ho seguito a modo qualche guideline. Ora credo di avere sistemato la cosa e ho rifatto l’upload di una nuova build. Per riprovare basta che io clicchi sul pulsante Submit e attenda il tempo che serve, vero?
Risposta: No. Se fate così rifate fare la review della stessa build che vi hanno rifiutato. Avere fatto l’upload non basta, va resa la build *attiva*, rimuovendo quella precedente (andate in basso nella pagina della versione, avvicinate il mouse alla build e vedrete un tondino rosso con un meno – cliccate lì) e dopo aggiungete quella nuova. Anche questo c’è sicuramente scritto da qualche parte nell’help – ma, secondo me, è facile scordarsi della cosa – e buttare di conseguenza via di nuovo il tempo di review.

iTunesConnect (remove this version from review)

itunesconnect
Se anche voi, come me, avete applicazioni sull’AppStore (e/o state cercando di pubblicarle) avrete notato come, di recente, sia stato aggiornato il fondamentale sito iTunesConnect (portale tramite il quale si gestiscono le app per lo store Apple). Non ho considerazioni specifiche a riguardo sul cambio grafico, ma giacché ho avuto alcune difficoltà a trovare informazioni su alcuni aspetti direi di postare sul blog giusto qualche domanda/risposta in modo da ritrovare io queste note in futuro confidando, chissà, di aiutare magari anche qualche altro sviluppatore.

Domanda: ho sbagliato a mandare in review una applicazione, dove cavolo è ora il pulsante per togliere dallo stato “Waiting for review” la mia app?
Risposta: c’è chiaramente scritto nelle pagine di help della Apple che la scritta “You can edit all information while your version is waiting for review. To submit a new build, you must remove this version from review.” è sotto il tab Versions dell’app stessa. Peccato che, però, non sia così da subito. Se postate l’app e vi accorgete al volo di avere fatto un errore dovrete *comunque* aspettare un’oretta (più o meno) prima di trovare la scritta e di potere di conseguenza togliere l’app dalla coda di review. Don’t panic. Wait.

Da IndicHosts.net a One.com (2)

one.com
E, dopo marcogiorgini.com e kurtcomics.com, anche kultunderground.org e kultvirtualpress.com sono passati su ONE.COM. Passaggio, per questi due siti, non proprio indolore, perché il loro CMS (fatto da me) si appoggiava su db Access – non supportati dal nuovo provider che rende disponibile “solo” macchine con linux. La situazione attuale sembra comunque stabile, e, nei prossimi mesi, provvederò a rinnovare ulteriormente i due siti – rimuovendo le cose “inutili” da kultvirtualpress.com e migliorando (mi auguro) aspetto e funzionalità di kultunderground.org. Ah, nel passaggio da IndicHosts a ONE c’è stata una “vittima”: somewherearound.com, che da anni non era più aggiornato (e aveva smesso da molto tempo di avere senso) è stato lasciato scadere e non è più disponibile. RIP.
Che dire, un saluto a IndicHosts, con il quale ho lavorato molto bene per tanti anni e che solo negli ultimi 18 mesi ha cominciato a non essere più impeccabile – almeno per me, con la configurazione selezionata, probabilmente nel tempo deprecata. Confido che ONE.COM si riveli l’adeguato rimpiazzo che al momento sembra e che il lavoro fatto per rendere più linux-friendly i miei siti mi abbia reso più in grado, in futuro, di decidere con più rapidità ulteriori movimenti, in caso di problemi non risolvibili.

Raivo [Millennio di Fuoco] – Cecilia Randall

E, dopo un tempo che è sembrato davvero lunghissimo, domani è finalmente il giorno dell’uscita del seguito di Seija – Millennio di Fuoco, di Cecilia Randall. Se, come me, eravate rimasti di sasso alla fine del primo volume , sappiate che mancano giusto una decina di ore al momento in cui potrete andare i libreria e scoprire, infine, come prosegue questa entusiasmante avventura. Nell’attesa, vi riporto la copertina e il comunicato stampa ufficiale – giusto per rinfrescare anche un attimo la memoria.


Il capitolo finale della grande saga di Seija e Raivo. Un amore più forte della guerra e del tempo.
L’eterna lotta del bene contro il male giunta allo scontro definitivo.

cover_randall_Millenium raivo

La vicenda riprende dove l’avevamo lasciata. Seija è riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l’umano convertito alla causa dei vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiata per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha tradito la causa degli umani, sa che è stato lui il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno che hanno ucciso la donna che amava. Quella donna a cui lei somiglia così tanto e che lui sembra aver cercato da allora.
E che lui non smette di cercare, adesso che ha perduto le tracce di Seija ed è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Baviera e a ricompattare le fila degli umani.
Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell’alto consiglio degli umani che in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano per il proprio potere personale, indifferenti all’esito della guerra.
Riusciranno Seija e Raivo a superare le infinite distanze che li separano, a ritrovarsi, nel corpo e nel cuore, mentre gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro finale?
Il secondo e ultimo capitolo di "Millennio di fuoco", una straordinaria saga di amore e morte.

CECILIA RANDALL è nata a Modena e ama definirsi cresciuta a "pane, libri e fumetti". Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere e un master in Comunicazione, oggi lavora felicemente come grafico web designer ed è una delle autrici fantasy italiane più apprezzate. Si è imposta all’attenzione del pubblico con i tre volumi della saga Hyperversum (Giunti): Hyperversum (2006), Il Falco e il Leone (2007) e Il Cavaliere del Tempo (2009). Nel 2010 è uscito Gens Arcana (Mondadori), romanzo fantastico ambientato nella Firenze di Lorenzo il Magnifico.

Topalbano (a Topolinia)

Topalbano

Dopo parecchio tempo ecco una gradita sorpresa: “Topolino e lo zio d’America“, ovvero un secondo episodio che miscela le atmosfere di Andrea Camilleri con quelle Disney (su Topolino #3067). Contrariamente da quanto capitato nella storia precedende, il cuore dell’avventura vede Topalano (il commissario di Camilleri in versione orecchiuta) ben lontano dalla sua Sicilia, perché, per aiutare il figlio della sua governante Evelina, sarà costretto a piombare, inatteso, a Topolinia. Come la volta scorsa la storia è estremamente gradevole e ben sceneggiata, portando sulle pagine del mio settimanale preferito qualcosa di memorabile (dopo, ammettiamolo, un periodo estivo in cui molte è stato sotto il livello di qualità che mi aspetto).

Da IndicHosts.net a One.com

one.comLa lunga pausa tra l’ultimo post e questo è dipesa – oltre chiaramente dall’estate e dalle vacanze – anche da alcuni problemi che marcogiorgini.com (in realtà tutti i siti che gestisco) hanno avuto a causa di attacchi e hackeraggi vari. Pur non credendo davvero che il problema sia principalmente del mio (precedente) provider (IndicHosts.net) ho deciso di spostarmi su un servizio di hosting diverso – giusto per capire se ormai è impossibile gestire uno spazio web senza essere dei professionisti della sicurezza, oppure se i rischi ci sono, ma si possono un minimo contenere. Vedremo.
Riprenderò cmq a breve ad aggiornarvi sui vari progetti in corso d’opera – e su tutto il resto.

Pantagruel: Mirella Rotolo

Proseguiamo con le interviste degli autori di Pantagruel: la seconda è quella fatta a Mirella Rotolo – autrice della bella grafica del gioco.


mirella.rotolo

Ciao Mirella ! Con te vogliamo proseguire la serie di interventi per parlare del “dietro le quinte” di Pantagruel (gioco per iOS e Android, da poco sugli store), tenendo conto che la realizzazione di questa app vede coinvolte parecchie persone, tutte con un curriculum molto interessante. Puoi iniziare raccontando brevemente chi sei, e spiegando come è nato il tuo coinvolgimento in questo progetto?

Io sono un grafico e per molti anni mi sono occupata di pubblicazioni e pubblicità fatte di carta… il web e i video game sono una novità per me, anche per una questione generazionale. Il mio primo e unico amore però è l’illustrazione.. magari animata (quindi cartoni animati e illustrazione… e sono già due) in particolare quella rivolta ai ragazzi. Walter che ne aveva idea, mi ha chiesto di partecipare alla realizzazione del game. Io ho accettato…

(continua su KULT Underground)

Pantagruel: Gabriele Ferri

Iniziamo, con il testo seguente, la pubblicazione di alcune interviste per mostrare chi c’è (e che tipo di lavoro) dietro allo sviluppo di Pantagruel. Apre l’iniziativa Gabriele Ferri.


Gabriele Ferri (Pantagruel)

Ciao Gabriele! L’idea è di iniziare con te una serie di interventi per parlare del “dietro le quinte” di Pantagruel (gioco per iOS e Android, da poco sugli store), tenendo conto che la realizzazione di questa app vede coinvolte parecchie persone, tutte con un curriculum molto interessante.
Puoi iniziare raccontando brevemente chi sei, e spiegando come è nato il tuo coinvolgimento in questo progetto?

Ciao Marco! Hai ragione, la storia che sta dietro a Pantagruel vale la pena di essere raccontata. Io mi occupo di videogiochi e cultura digitale ormai da un po’ di anni – prima come studente e adesso come professionista e ricercatore. Ora lavoro negli Stati Uniti, alla Indiana University e faccio ricerca nel campo del HCI design ma prima ho studiato e lavorato all’Università di Bologna (il giorno in cui ho fatto il colloquio per l’ammissione al dottorato in semiotica, c’era anche Umberto Eco in commissione a cui ho spiegato come avrei voluto studiare le narrazioni nei videogiochi).

Un paio d’anni fa ho iniziato a contattare molte biblioteche comunali emiliane, chiedendo se fossero interessate a farmi organizzare un laboratorio sul videogioco. Dopo alcuni tentativi, ho finalmente incontrato il super-entusiasta Walter Martinelli che ha risposto “certo che sì, però oltre che fare un laboratorio realizziamo anche un videogioco noi”. E così è iniziato Pantagruel.

(continua su KULT Underground)

Pantagruel now also on AppStore!

Pantagruel

E da ieri sera Pantagruel è disponibile anche sullo store Apple. Questo è il link per AppStore: https://itunes.apple.com/us/app/pantagruel/id617767205?l=it&ls=1&mt=8

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